Cosa considerare prima di adottare un cane femmina

Cosa considerare prima di adottare un cane femmina

Hai deciso di adottare un cane e ti piacerebbe prendere una femmina cucciola o magari già adulta?

Adottare un cane significa far entrare nella propria vita un essere vivente che, nel migliore dei casi, potrebbe trascorre fino a venti anni al nostro fianco. Come puoi ben capire, si tratta di un impegno non da poco e, per questo motivo, è molto importante valutare attentamente tutti gli aspetti che comporta, così da evitare di trovarsi in difficoltà.

In questo articolo cercheremo di capire quali aspetti considerare prima di adottare un cane femmina.

Calore e sterilizzazione

Il primo aspetto da valutare attentamente quando si adotta un cane femmina riguarda il calore e le complicazioni ad esso collegate. Per gestire al meglio la situazione, è importante capire quanto dura il ciclo ai cani e ogni quanto tempo si ripete.

La maggior parte delle razze, meticci compresi, ha due calori l’anno, ma esistono alcune eccezioni; tra queste rientra il basenji, un cane primitivo le cui femmine hanno un solo calore all’anno, solitamente in autunno. Durante il calore, le femmine, oltre ad attirare tutti i maschi del vicinato, hanno perdite di sangue più o meno copiose.

Alcune femmine sviluppano, dopo il calore, la cosiddetta “gravidanza isterica” con monta di latte e carattere alterato, la quale, con il tempo, può favorire la comparsa di tumori alle mammelle.

Per evitare problemi di varia natura, è possibile ricorrere alla sterilizzazione, ossia a un’operazione chirurgica che consiste nel rimuovere le ovaie e, in alcuni casi, anche l’utero. Tale operazione elimina il rischio di piometra, riduce il rischio di tumori alle mammelle, ma può causare altri piccoli problemi; tra questi i più comuni sono l’incontinenza e l’ipotiroidismo.

La cucciolata imprevista

Quando si decidere di adottare una femmina, soprattutto nel caso in cui non la si volesse far sterilizzare, è fondamentale mettere in conto la possibilità che rimanga incinta. Nonostante mille attenzioni, potrebbe infatti succedere l’imprevedibile, come un cane maschio che si introduce nel giardino cintato nel quale teniamo il cane femmina in calore oppure un’imprevista fuga d’amore. Proprio come i maschi, anche le femmine tendono a scappare per accoppiarsi.

Una cucciolata è un imprevisto forse piacevole, ma oneroso e impegnativo, che dev’essere messo in conto laddove si decida di adottare un cane femmina.

Se la femmina è il secondo cane

Magari hai già un cane in casa e hai deciso di prenderne un secondo perché non stia troppo tempo da solo. Nel caso in cui il tuo primo cane fosse un maschio non castrato e non volessi cuccioli in giro per casa, dovresti far operare il prima possibile uno dei due soggetti oppure, se hai una casa sufficientemente spaziosa e dotata di molte stanze, potresti tenerli separati durante i giorni del calore. In questo caso dovresti però mettere in conto ululati e pianti infiniti da parte dei due “innamorati”.

Se in casa hai un altro cane femmina, fai attenzione: nella maggior parte dei casi le femmine non hanno problemi con i loro simili, ma esistono numerose eccezioni; in particolare nel periodo del calore alcune diventano più aggressive verso le altre femmine, quindi dovresti tenerle d’occhio e intervenire prontamente per separarle in caso di litigi.

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